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presenza nel territorio di Tramonti di numerose
cave di arenaria e di macigno oltre alla prossimità
con quelle del prezioso marmo portoro hanno determinato
nei suoi abitanti un forte legame con la lavorazione
della pietra di cui ancora oggi abbiamo tracce ben visibili
nelle case, nelle scalinate, nei portali. |
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Alla pietra il
campigliese era legato quasi quanto al vigneto:
così come l’uva e il vino, il sasso gli dava da
vivere. L’abilità raggiunta nella tecnica estrattiva
e nella lavorazione è comprovata a fine Ottocento
dalla richiesta di una mano d’opera così qualificata
fin dalle lontane terre della Provenza: si arrivava
fino ad anticipare i denari per il viaggio pur
di avvalersi dei cavatori e degli scalpellini
di queste terre. |
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| Bisogna tuttavia osservare
che l’estrazione, priva di un serio controllo,
dei macigni di arenaria nel territorio di Tramonti
se è stata, come abbiamo detto, una indubbia risorsa
economica, ha determinato nel tempo un forte motivo
di degrado, specie per la zona più vicina alla
costa, dove ha innescato una serie spesso inarrestabile
di frane e smottamenti. |
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La nuova scuola di scultura |
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Sia per queste “eredità ambientali” che per la
sorprendente presenza di artisti, qualcuno con
radici perenni altri con saltuaria dimora, la
nostra Associazione stà per portare a termine
un progetto per istituire nel borgo una scuola
dove la scultura ed altre arti possano essere
insegnate e coltivate. L’iniziativa stà trovando
adeguata sede dalla ristrutturazione delle dimesse
scuole elementari.
La presenza di una scuola di scultura a Campiglia
oltre ad essere da un lato il riflesso di una
tradizione secolare fortemente radicata (chi è
uso percorrere i sentieri di Tramonti non si stupisce
di incontrare spesso più o meno rozze incisioni
rupestri fatte dagli antichi scalpellini nei momenti
di riposo) ha avuto un concreto risconto nell’esistenza
già dal 1998 di un “Laboratorio artistico di
scultura” creato da Maria Claudia Farina e
Ulrich Johannes Mueller. |
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Laboratorio Artistico
di Scultura |
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Il “Laboratorio Artistico di Scultura” dà prestigio
non soltanto al borgo di Campiglia, ma costituisce una
bella realtà nell’ambito delle iniziative artistico-culturali.
Possiamo dire, anzi, che la sua fama varca i confini
non solo regionali ma anche quelli nazionali, come dimostrano
i gruppi di allievi, sempre più numerosi, che frequentano
ogni anno la scuola. I numerosi studenti, provenienti
dall’Italia ed ancor più dall’estero, che già
da anni partecipano numerosi ai corsi ed ai seminari,
potranno avvalersi degli ampi e confortevoli spazi della
nuova scuola, sia per la parte più prettamente
didattica che per il soggiorno.
I corsi di scultura sono tenuti a diversi livelli sia
per principianti sia per chi intende approfondire da
un punto sia dal punto di vista artistico che dal punto
di vista tecnico artigianale. |
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| I corsi di base
hanno la durata di circa due settimane, la lavorazione
della pietra, di dimensioni “ragionevoli”, è manuale
con ferri temperati, con la subbia (attrezzo appuntito
a forma di un chiodo sovradimensionato) si sbozza
e si porta avanti il lavoro fino a dare la forma
in modo grezzo , poi con la gradina (scalpello
piatto dentellato) e il classico scalpello si
porta il lavoro al dettaglio, poi sempre a mano
a seconda delle esigenze e del materiale |
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| usato
per il lavoro, si lucida con prodotti abrasivi.
Un esempio di corso avanzato è la copia
con pantografo da modello solitamente in gesso
in materiale lapideo in questo caso la durata
del lavoro è in relazione alla complessità del
soggetto. |
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Da due anni presso
il “laboratorio artistico” si svolgono
stage del progetto Leonardo e il progetto
“Sesam” finanziati dalla Comunità Europea.
Il progetto Leonardo vede come soggetti un gruppo
di giovani che dopo i primi due anni di scuola
professionale da scalpellini vivono insieme tre
mesi in un paese straniero per imparare tipi di
lavorazione caratteristici delle zone visitate.
Il progetto “Sesam” è invece rivolto ai singoli |
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| soggetti
che chiedono di fare un periodo di apprendistato
di sei mesi presso uno studio di scultura estero,
soltanto dopo il conseguimento del diploma. |
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“”FONTANA”, granito
Sctzenplatz Schmallenberg(D)” |
Ulrich Johannes Mueller, è nato a Bad Rothenfelde/Strang
nel 1956. Lehre (tirocinio) presso lo scultore
Rorig, Hettenleidelheim/Pfalz nel 1974. Diplomato
presso l’Accademia di Belle arti di Carrara, dal
1998 gestisce con la moglie Maria Claudia Farina
il “Laboratorio Artistico di Scultura” a Campiglia.
Contemporaneamente è insegnate attivo in campi
interdisciplinari e partecipa a numerose mostre
e simposi in Italia e all’estero |
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“”TRACCE”, marmo e
plexiglas Museo S.Giorgio Ls Spezia” |
Maria Claudia
Farina Mueller, nasce a La Spezia nel 1965
e si diploma presso il Liceo Artistico e l’Accademia
di Belle Arti di Carrara. Nel 1989 Stipendium
der Reissmuller-Stiftung presso la Kunst Akademie
Munchen e dal 1998 dà vita con il marito al “Laboratorio
Artistico di Scultura” di Campiglia. Le numerose
esposizioni (personali e collettive) ed i simposi
cui prende parte in Italia e all’estero la fanno
conoscere ed apprezzare da critici ed esperti
d’arte. |
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Per maggiori informazioni
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Laboratorio
Artistico di Scultura
via Castellana, Campiglia
tel./fax: 0187 29110
e-mail: artcamp@scolpire.com
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